ARCHITETTURA

Il “dove” e “per chi” vogliono essere l’essenza di un costruito non urlato, un filo di continuità che intende trarre ispirazione dalle specificità dei luoghi, come in un continuum di identità in evoluzione.
Il lavorare su tessuti di ambienti dall’intrinseca valenza affina l’attenzione al ricercarne le trame costitutive, dove l’essenza si coagula, per poi coniugare temi dell’ieri e dell’oggi.
Il modo di “abitare” del fruitore, la sua specifica sensibilità e le esigenze, mai considerate di omologazione, costituiscono l’interessante scommessa di riuscita nel farsi creativi e concreti interpreti.
E’ negli spazi collettivi poi che si può dare maggiore pregnanza estetica, si può giocare tra forme di geometrie studiate, esaltate dalle cromie o dall’essenziale apporto di opere d’artista.
Interessante lo studio di specifiche ambientazioni, dove ricreare il pathos del trascendente, dell’oltre, come cappelle funerarie o luoghi del sacro.

ABITARE: IDENTITA’ INTERPRETATE

AMBIENTI

CASA TEATRO MUSEO GIARDINO… LUOGHI CONSUETI DI VISSUTO

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